Codice binario

Ho sempre messo l’amicizia al primo posto. No forse no, rettifico. Ho sempre creduto e detto di voler mettere l’amicizia al primo posto. Ma non è così credo, ci vuole una fortissima forza d’animo per crederlo davvero e soprattutto per metterlo in pratica.

Una forza con la quale non nasci. Ma che formi con il tempo. Dopo aver preso delusioni, da entrambe le parti.

A quasi trent’anni forse posso affermare che non c’è un primo o un secondo posto.

Amore e amicizia viaggiano su due binari paralleli. Binari che raramente s’incrociano, e se lo fanno è semplicemente per poco. A volte l’amicizia passa all’amore e viceversa. Per poi però, non tornare più al binario di partenza.

In ogni caso per una vita equilibrata c’è bisogno che entrambi i binari scorrano assieme  parallelamente.

Ho avuto periodi in cui viaggiavo in equilibrio precario su un binario solo, come da bambina quando camminavo sul bordo del marciapiede, un passo alla volta, un piede davanti all’altro, senza poter cadere perchè sennò perdevo. Perdevo contro chi poi? Se giocavo da sola..

Perdevo e basta. Se cadi perdi.

A volte riuscivo, arrivavo alla fine e o saltavo o qualcuno mi prendeva in braccio per scendere. Altre volte invece, perdevo l’equilibrio, e cadevo. Per poi rendermi conto che erano semplicemente una decina di centimetri, spallucce e tornavo a riprovarci.

Così come ora. Se cadi, perdi.  Ma perdi contro chi? Se giochi da sola… Spallucce e riprovi. Ora è semplicemente un po’ più alto il marciapiede.

Quindi come dicevo, è capitato di percorrere in equilibrio, un passo avanti all’altro un solo binario alla volta. E ammetto che a volte l’ho trovato anche più facile rispetto al camminare su due binari.

Non è facile. E molti cadono molto più spesso quando ne devono percorrere così. Anche questo impari a gestirlo per anni.

In questo momento della mia vita sono innamorata e ho dei forti legami di amicizia creati inaspettatatamente. A volte scivolo con un piede e mi faccio forza sull’altro per non perdere l’equilibrio del tutto. E viceversa.

Mi servono entrambi. Sto in maniera diversa coltivando entrambi. Perchè so cosa può darmi uno e cosa può darmi l’altro. E so altrettanto bene cosa possono togliermi.

Ho perso amori. Ho perso amicizie. Sono caduta. A volte sono rimasta seduta a terra per un po’. Ma non mi ricordo volte in cui, a prescindere vicino a me non ci fosse qualcuno a tenermi d’occhio, a controllare che ce la facessi a rialzarmi da sola ma comunque pronto ad allungare una mano in caso.

Ecco a quasi 30 anni posso forse affermare, che non c’è un primo o  un secondo posto, Ma che se non riuscite ad averne un po’ di entrambi siete dei pazzi.

permano

 

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