Buffa la vita.

A sentire Buffa a teatro. 

Con i biglietti nel comodino vicino al letto già da mesi. 


Poi arriva quel giorno. 

Ti siedi sulla tua poltroncina e aspetti.

Inizia a parlare. Conosci perfettamente quella voce e anche quella faccia. Sentita milioni di volte, nottate, Natali e giornate in cui non passava un cazzo a lavoro a rivedere interviste e partite..

Però non parla di questo. 

La locandina diceva “Le Olimpiadi del ’36” e tu, oltre a Jesse Owens e che è l’anno in cui nacque tua nonna, del 1936 non sai assolutamente nulla.  Chissà che cojoni! 

2 ore e 45 minuti di monologo. Non uno sbadiglio, non un guardare l’orologio. 

A volte ti rendevi addirittura conto che, da quanto eri assorta, ipnotizzata, nemmeno sbattevi le ciglia. 

Finisce. 

E tu come dopo i titoli di coda di un film che ti ha emozionato, non vuoi alzarti. 

“Dai raccontaci ancora!Come andò poi…?Continua ancora per un po’ che ti costa….”

Ma è finito. 

Esci e non vedi l’ora di raggiungere i tuoi amici al bar per raccontarglielo.Tra una chiacchiera e l’altra, finisci anche il tuo drink e ti avvicini al bancone per ordinarne un altro. 

Mentre lo aspetti, ripensi alla storia appena sentita e di nuovo t’incanti. 

E quasi nella tua testa senti ancora l’eco della sua voce. 

”Scusate sto cercando il ristorante X?”

Eh no cazzo!!!Tu conosci quella voce, la conosci perfettamente e non può essere lui. 

Ma non sei nemmeno al secondo drink quindi non è che puoi sentire già le voci…

Sbarri gli occhi e ti giri lentamente, come quando ti dicono ”Non guardare!Non guardare!Non girarti”. 

Federico Buffa, alle mie spalle, OHSANTAMADREDIDDIO! 

Quante volte avresti voluto fargli tante di quelle domande e parlarci per ore…

Fai qualcosa, dì qualcosa, digli quello che pensi, ce l’hai davanti… 

DAI! Un ”Puoi rimetterti con Flavio?” o un ”Nella carbonara metti pancetta o guanciale”. QUALSIASI COSA!

Invece niente. 

Di niente. 

Neanche quello che avresti voluto chiedergli da sempre “Puoi farmi tu l’elogio funebre in stile Buffa Racconta?”

Va via. 

Brava Michi. Perché non sia mai una gioia.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...