Caffé Filermo

L’abbiamo trovato per caso.

Perché è così che si trovano le cose migliori. A caso. E forse proprio quando in realtà non le stavi nemmeno cercando.

La giornata era partita con un classico sole alto nel cielo e un ‘Oh facciamo un giretto a Venezia e poi bacaretti?’  (per chi non avesse idea di cosa siano: https://venicewiki.org/wiki/Bacaro_Tour)

Il punto è che non è più così facile trovare il bacaro giusto, da quando è orribilmente diventato una moda.

Ci sono quelli con i cicchetti buonissimi, ma il conto carissimo.

Ci sono quelli con il vino buono, ma un’accoglienza alla Salvini.

Ci sono quelli perfetti, ma sperduti in angoli della città non ‘accessibili’ ad ospiti.

E poi ci sono quelli così. L’aria era sicuramente quella del classico bacaro veneziano, la posizione invece quella della classica trovata turistica.

Quindi un po’ scettici e un po’ tanto infreddoliti abbiamo optato comunque per il beneficio del dubbio e siamo entrati.

Ciao ragazzi! Where are u come from?’

Inizialmente ammetto che questa domanda ci ha lasciati un po’ spiazzati.. un po’ perché la leggenda narra che a Venezia, nei locali, il prezzo che pagherai alla cassa sarà direttamente proporzionale a quanto il tuo accento si avvicinerà a quello veneziano, e un po’ perché effettivamente è raro trovare qualcuno con un senso di accoglienza tale da interessarsi veramente alla tua ‘provenienza’.

Ma torniamo a noi e alla domanda di apertura.

Da dove venite?’   

‘Padova’

‘Oh ciao Padova, sedetevi pure là!’

Cercando di capire da dove provenisse quell’accento, ordiniamo due calici di rosso e ci sediamo.

Ero talmente curiosa di sapere il perché di quella domanda che stavo per domandargli spiegazioni, quando mi hanno preso in contropiede altri due ragazzi entrando dopo di noi.

Stessa domanda. Risposta diversa.

Allora ho capito.

Il suo non era il classico ‘Puorparler’. Non era semplice curiosità. Era proprio un cercare di creare all’interno di quel piccolo spazio, un qualcosa di molto più grande.

Nel giro di un quarto d’ora, i tavoli vuoti si sono trasformati in una sorta di planisfero.

Padova, Macerata, Utrecht, Dublino, Marsiglia…

Capite anche voi ora, che quella non era una semplice domanda.

 

Nel frattempo a noi non erano ancora arrivati i due calici, bensì una bottiglia. Appoggiatacela al tavolo con una semplice e chiara premessa: ‘Pagherete quello che berrete.

Ora, io non so che rapporto abbiate voi con il vino, non so se per voi sia solamente una bevanda o se per voi un bicchiere di vino sia un momento vostro di pausa dalla giornata, se il rumore del primo sorso versato nel bicchiere vi fa sorridere, se riuscite a cogliere l’euforia alla fine di una bottiglia bevuta con due amici.. ecco beh, per chi il vino lo vede così, una premessa del genere equivale ad una premessa di serata splendida.

Una bottiglia di vino, non è mai solo una bottiglia di vino.

Da una bottiglia di vino bevuta con qualcuno, si può capire molto dell’altra persona, moltissimo.

E ogni tavolo aveva la sua bottiglia.

Inevitabile dire quindi che dopo poco, l’atmosfera nel posto sia diventata qualcosa di bellissimo. Forse unico. Perché pensandoci, per quanti turisti possano passare per di la, è praticamente impossibile che possa ricapitare due volte la stessa identica combinazione di multiculturalità. Neanche in una vita intera.

Inoltre vedere ragazzi, provenienti magari dalla parte opposta del mondo, seduti la, con la loro bottiglia di vino, il loro tagliere di formaggi e affettati preparati ad hoc per loro, aggiornare il loro diario di viaggio.. sono scene che, per chi come me vivrebbe per viaggiare, scaldano il cuore.

Trovare dei posti così, dove sentirsi davvero ‘parte di un qualcosa’,  non è facile.

E quindi prima di uscire, non ho potuto fare a meno di cercare di capire qualcosa di più sull’esistenza di questo posto. E sul suo proprietario.

 

Potrei provare a raccontarvelo e potrei anche andare avanti a raccontarvi lo scorrere della serata, ma oltre a voler tenere qualcosa per me.. come vi dicevo all’inizio,  noi l’abbiamo trovato per caso, perché è così che si trovano le cose migliori: scoprendole.

Una cosa posso dirvela però.

 

Caffè Filermo

Canareggio 2208, Strada Nova

VENEZIA

2017-01-07-10-24-03

 

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