L’ergastolo

Quest’anno ne faccio trenta.
T R ENTA
 
E avere trent’anni al giorno d’oggi non è per niente facile.
Sei al mondo da più di un quarto di secolo eppure ancora non hai trovato un posto tuo per starci. Anzi a dirla tutta, non hai proprio idea di cosa sei diventata e di cosa ne sarà di te.
 
I trentenni infatti stanno nel mezzo tra la gioventù, i beati vent’anni, e tutto ciò che viene una volta che ti “sistemi”. Siamo in un limbo. Non c’è nemmeno una categoria di YouPorn per noi. È solo una fase di passaggio tra le Teen e le Milf.
 
Impercettibili drammi quotidiani che ti logorano da dentro. 
 
Come ogni volta che si entra in un locale/discoteca, qualcuno della compagnia, a turno, se ne uscirà con la frase standard: «Oh, ma sbaglio o la gente è più giovane quest’anno?».
 
Beh si. Si chiama ricambio generazionale. Sta a noi capire quando è ora di lasciare il testimone… Ma noi no! Noi dobbiamo sbatterci la testa. Noi aspettiamo di vedere la scritta  «Gratis per gli over 65». O, ancora peggio, di sentire una delle “sbarbatelle in minigonna” in fila con noi per il bagno pronunciare la frase: «Andiamo via, son tutti vecchi».
 
Ve lo dico da amica. Smettete prima. 
images (1)
 
‘Mi scusi signora?’ 
MA “SIGNORA” A CHI? SIGNORA COSA? MA IO TI BUCO LE GOMME DEL MOTORINO.
 
E il guaio, è quando sono ragazzini delle superiori a darti del “lei”. Ora, io non vorrei insinuare nulla, eh, però, se la matematica non mente (e non mente mai), potremmo essere tranquillamente i loro genitori. Lo so che state facendo il conto; vi sono vicina, infatti.
 
 
E poi le amicizie durature? Sapete benissimo di cosa sto parlando. Le amiche di una vita. Ansia e Gastrite. Proprio loro. 
 
Se vi fermate a pensarci un po’, scommetto che non vi viene in mente da quanto le conoscete. Ecco, appunto. E sommiamoci pure il fatto che ora dobbiamo lavorare il doppio in palestra per smaltire la metà di quello che mangiavamo una volta.
 
E vogliamo non parlare dell’orologio biologico?! Il più infame. 
 
No non quello dei figi, NO!
No io parlo di quello che ti fa svegliare 8.30, con o senza sveglia. SEMPRE. 
 
Se vi capita di far serata e tornare alle 4:30 del mattino (MA CHI TORNA ALLE 4.30?), non si sa per quale assurdo processo ma alle 8 al massimo saremo comunque svegli. E non sarà piacevole. Se già prima i post-sbronza non erano facili, adesso saranno qualcosa di quanto più simile alla morte esista.
 
Tre giorni per smaltire un Gin Tonic? T R E? Ma stiamo scherzando? Che fino a 5 anni fa, dopo il terzo ero la regina della Carlton Dance in pista…
 
Per non parlare poi del fatto che, a qualsiasi ora si torni, se non ci strucchiamo come si deve, il giorno dopo la nostra faccia correrà il rischio di staccarsi, letteralmente. Lasciando la sindone di Gene Simmons sul cuscino. gene-simmons-by-kevin-winter (1)
 
Poi se ad un certo punto della giornata, in radio parte Wannabe delle Spice, dentro di noi contemporaneamente partiranno una serie di sentimenti contrastanti, che spazieranno dall’euforia, quell’euforia che ti costringe a cantare fregandotene se al semaforo la gente pensa tu abbia a che fare con un’ape nell’abitacolo, fino alla depressione da nostalgia. Il più delle volte le cose coincidono e ci trovereremo a cantare singhiozzando: «So tel mi uaciu want, uacciu rilli, rilli uan AuannaAuannaAuannaAuanna, A Uanna rilli, rilli, rilli wannazigazigah AH». (so che la state cantando scuotendo la testa)
 
 
Va beh comunque, ovviamente avere trentanni ha anche tanti pro…
 
 
 
 
Magari ci penso un po’ su e vi faccio sapere eh…
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E’ un’illusione che le foto si facciano con la macchina… si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa. (Henri Cartier-Bresson)

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